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1990-2000

Gli anni novanta: un nuovo nome per l’istituto

Al termine degli anni Ottanta la scuola mantiene ancora la vecchia e ormai anacronistica denominazione di “Istituto Professionale Femminile di Stato”.

Sulla base del D.P.R. del 15 luglio 1989 sulla “modificazione alla denominazione degli istituti professionali alberghieri, per il commercio e femminili”, il 19 settembre 1990, l’istituto applica la nuova denominazione di “Istituto professionale di Stato per i Servizi della Pubblicità Caterina da Siena”.

Viene gradualmente attivato il Progetto Novantadue, prima in fase sperimentale poi come ordinamento definitivo, che modifica l’organizzazione dei corsi di qualifica e diploma.

Per il settore Grafica il nuovo ordinamento prevede dopo tre anni la qualifica di Operatore Grafico Pubblicitario e a fine quinquennio il diploma di Tecnico della Grafica Pubblicitaria.

Per il settore Moda è prevista invece, dopo tre anni, la qualifica di Operatore della Moda, e alla fine dei cinque anni il diploma di Tecnico dell’Abbigliamento e Moda. 

Con il progetto Novantadue viene introdotta nel biennio di post-qualifica l’area professionalizzante, chiamata “Terza area”, finalizzata a far acquisire agli studenti professionalità legate allo sviluppo economico e produttivo del territorio, con l’effettuazione di stage per l’alternanza scuola-lavoro.

Gli studenti conseguono con la Terza Area molte e diversificate microspecializzazioni.

Nel 1993, con la presidenza del Prof. Claudio Pardini, inizia il processo di informatizzazione della scuola, con l’acquisto dei PC e l’allestimento dei primi laboratori informatici. Viene attivata la collaborazione con l’IBM e con il Centro Tessile Cotoniero.

Al preside Pardini succede nel 1996 il Prof. Nicola Lofrese, che rimarrà alla guida dell’Istituto come dirigente scolastico fino al 2003.

In questi anni la scuola si arricchisce di nuovi laboratori informatici e della collaborazione di esperti del mondo del lavoro quali formatori della Terza Area. Viene attivata la collaborazione con centri di formazione privati e regionali, rispondendo alla richiesta di figure professionali aderenti alle richieste del mondo del lavoro.

La scuola, fedele al suo passato, prosegue la collaborazione con istituzioni importanti della città, tra cui l’associazione “Amici del Loggione” del teatro alla Scala.

Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del Duemila viene approvata dal Parlamento la legge sull’autonomia scolastica e i presidi assumono la qualifica di Dirigenti Scolastici (Legge Bassanini e modifica del Titolo V della Costituzione).